
Russia e Usa: incontro tra diplomatici a Istanbul
Obiettivo: ripristino dei rapporti tra i due Paesi
I funzionari statunitensi e russi si sono incontrati a Istanbul per discutere sul ripristino delle operazioni diplomatiche.
L’Ucraina è fuori dall’agenda
Ieri 27 febbraio, si sono conclusi i colloqui tra i diplomatici russi e statunitensi a Istanbul che si sono incentrati sulla ripresa dei rapporti tra i due Paesi.
L’incontro, durato sei ore e mezza, fa seguito ai colloqui fra Mosca e Washington tenutisi la scorsa settimana in Arabia Saudita, che hanno segnato uno straordinario cambio di rotta nella politica estera degli Stati Uniti sotto il presidente Donald Trump e un chiaro allontanamento dagli sforzi guidati dagli Stati Uniti di Joe Biden per isolare la Russia dopo l’invasione dell’Ucraina.
Lavrov, durante una visita in Qatar, aveva spiegato che a incontrarsi sarebbero stati “funzionari diplomatici di alto livello”, che avrebbero discusso
“dei problemi sistemici che si sono accumulati in seguito alle attività illecite della precedente amministrazione degli Stati Uniti per creare ostacoli artificiali al lavoro dell’ambasciata russa”.
Dallo scorso ottobre Mosca non ha nemmeno un ambasciatore a Washington.
Durante i colloqui i due Paesi hanno concordato di iniziare a lavorare per porre fine al conflitto e migliorare i loro legami diplomatici ed economici.
Ciò include il ripristino del personale delle ambasciate duramente colpite negli ultimi anni dall’espulsione reciproca di molti diplomatici e da altre restrizioni.
Alla fine dell’incontro di giovedì i partecipanti non hanno rilasciato dichiarazioni ai media.
Russia – Usa: ripristino operazioni diplomatiche
L’Ucraina non partecipa ai colloqui
Un funzionario dell’ambasciata statunitense ad Ankara aveva già confermato che l’Ucraina non sarebbe stata all’ordine del giorno in questa tornata di colloqui.
I funzionari ucraini non erano presenti ai colloqui di giovedì, né a quelli della scorsa settimana.
Il Cremlino ha insistito sul fatto che l’incontro riguardava il ripristino delle relazioni e operazioni diplomatiche e del dialogo con gli Stati Uniti, che avrebbe aperto la strada a eventuali colloqui di pace.
Parlando ai giornalisti durante una visita in Qatar il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha detto che i diplomatici discuteranno
“dei problemi sistemici che si sono accumulati come risultato delle attività illegali della precedente amministrazione Usa per creare ostacoli artificiali al lavoro dell’ambasciata russa, a cui noi, naturalmente, abbiamo ricambiato creando anche condizioni scomode per il lavoro dell’ambasciata americana a Mosca”.
Lavrov ha aggiunto che in base all’esito dell’incontro
“sarà chiaro quanto velocemente ed efficacemente potremo andare avanti”.
Russia – Usa: ripristino operazioni diplomatiche
E l’Europa resta a guardare
L’Ue, pugnalata dall’annuncio dei dazi da parte di Trump, resta a guardare con apprensione l’alleato di sempre strizzare l’occhio al nemico pubblico numero uno.
Nel frattempo, Vladimir russo è intervenuto ad un incontro del Servizio Federale per la Sicurezza (Fsb) ed ha accusato le “élite occidentali” di voler minare la ripresa del dialogo tra Russia e Stati Uniti.
“Sono determinate a mantenere l’instabilità nel mondo”
“cercheranno di interrompere o compromettere il dialogo che è iniziato”
.“i primi contatti con la nuova amministrazione degli Stati Uniti suscitano alcune speranze”
perché con Trump
“vi è una reciproca attenzione a lavorare per ristabilire le relazioni interstatali e risolvere gradualmente l’enorme mole di problemi sistemici e strategici accumulati nell’architettura globale”.