Tribunale de L'Aquila
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Avv. Teresa Rocco
Avvocati Liberi

Alcune Regioni si stanno dimostrando reticenti nell’applicazione del D.l. 162/2022 e cercano di ostacolare il rientro in servizio di molti sanitari sottoponendo la reintegra a condizioni non previste, ma sui giornali si legge che anche parte del personale in servizio (vaccinato), ritenendo i medici no vax untori e stregoni, stia minacciando le dimissioni.
In merito proprio a questi ultimi però pare poco credibile l’informazione giornalistica e sembra essere l’ennesimo tentativo di creare odio e divisione sociale.

La pretesa che il personale non vaccinato non debba rientrare a lavoro si tradurrebbe, infatti, nella implicita richiesta di un obbligo vaccinale quale presupposto per l’esercizio della professione e quindi nella consequenziale reiterazione di altre dosi.


È noto infatti che il vaccino, o meglio le tre dosi:

  1. non “proteggono” dalla malattia per sempre in quanto
  2. “la durata della protezione non è nota”, come si legge nelle schede tecniche dei farmaci ed
  3. è stato più che dimostrato che il vaccinato può contagiare gli altri (motivo per il quale è stata messa in dubbio la legittimità dell’obbligo dinanzi alla corte costituzionale).
    Tuttavia, non volendo mettere in dubbio la loro esistenza, e volendo rivolgersi proprio ai dimissionari descritti negli articoli di giornale, inviterei questi scienziati a verificare se la loro protezione sia ancora valida (considerato il tempo dall’ultima dose) ed a mostrare i dati a fondamento delle loro affermazioni, soprattutto quelle per le quali i vaccinati avrebbero meno possibilità di contagiare gli altri o che si ammalerebbero “di meno” rispetto ai non vaccinati.

Se lorsignori lo desiderano, mettiamo a disposizione sia gli studi che dimostrano che la reiterazione di dosi comporta addirittura una maggiore possibilità di contrarre il virus rispetto a chi non è vaccinato (cd. efficacia negativa), sia quelli che hanno messo in evidenza l’importanza dell’immunità naturale che sembra sia stata completamente dimenticata.
Ed allora, inconsapevoli carissimi fan sfegatati di “una dose ancora” piuttosto che parlare attraverso “slogan pandemici” vi invito al dibattito e al confronto.

Nessuno vi impedisce di fare dosi su dosi e di credere che lo stiate facendo (o che lo abbiate fatto) per il bene comune…ma se non dimostrata, questa rimane solo una credenza basata su assunti moralisti che di scientifico non hanno nulla.
L’unico male che ha fatto e che potrà fare chi non si è sottoposto al trattamento è a sé stesso pagando il prezzo della sua scelta.

FONTE: ALI – Avvocati Liberi

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