oppressione ed evoluione
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l’altra faccia della medaglia

premessa

in questo ragionamento ad alta voce sarò costretto a parlare per categorie e quindi a generalizzare comportamenti e reazioni.

Ma sia chiaro che ciò vale per una maggioranza statistica di popolazione e di istituzioni e non certo per la loro totalità. Del resto anche nelle peggiori società della Storia esistevano “semi” disallineati e guarda caso questi hanno sempre avuto effetto dirompente sui regimi di riferimento.



Oppressione

In questi anni abbiamo assistito  a una deriva costante e implacabile del modello di Società che mantiene in modo beffardo il nome di “democrazia”.

Questa deriva è stata assecondata e, a tratti, voluta dalla maggioranza delle persone che non hanno visto i termini del baratto e hanno sempre ritenuto di guadagnarci qualcosa in cambio di nulla.
In questi tre anni vi è stato un plateale disvelamento del modello futuro al quale tendiamo.

Tutto ciò però non è stato notato se non da una minoranza che probabilmente era già all’erta da molto prima.

Il grosso della “società dormiente” ha continuato per l’appunto a recitare le giaculatorie di Santa Madre TV senza capire, o non volendo capire ,il cambiamento dei termini dell’accordo sociale.


oppressione


Prendendo spunto dal vissuto collettivo degli ultimi due anni, ci sono alcuni fattori che sembrano essere stati messi in campo appositamente per provocare una resa incondizionata al Sistema.

Da una parte la trasformazione di diritti naturali e sociali in concessioni ad una autorità superiore, dall’altra una inferenza sempre più pervasiva delle “regole” su aspetti della vita che ci accompagnano da millenni e che però risultano dannosi all’ideologia del capitale.

Medicina e oppressione ed evoluzione


Nello specifico mi riferisco da una parte all’accesso alle cure e prima ancora alla diagnosi, dall’altra alla capacità e possibilità di alimentarsi in modo adeguato e sostenibile.

La medicina, come tassello del sistema sociale, ha perso da molto tempo la caratteristica di relazione umana tra una persona sapiente e saggia ed una ignorante e bisognosa di aiuto.

Tuttavia in questi ultimi anni e, ancor di più nelle prospettive che vengono dichiarate per il futuro, la Medicina è vista come un sistema semiautomatico di assegnazione di prodotti commerciali sulla base di rilievi oggettivi fatti sul corpo del paziente o ancora più semplicemente sulla base dell’applicazione di protocolli standard decisi in sedi non pertinenti.

Uso proprio la parola “corpo” perchè alla Medicina moderna non interessa nulla di eventuali altre componenti dell’Essere, infatti queste componenti non sono appetibili per il Mercato e dunque non ha senso prenderle in considerazione.


Essa dunque è passata da essere quasi un potere autonomo e indipendente dallo Stato ad una sua componente, vincolata e sottomessa a dinamiche che nulla hanno a che fare con i suoi scopi primari.
L’inasprimento delle limitazioni di accesso a farmaci, cure, terapie ed esami è uno dei due fattori che desidero prendere in considerazione: oggi si può essere visitati solo in catena di montaggio, solo se c’è posto e solo se in possesso dei requisiti politici in vigore.

Allo stesso modo si può accedere alle cure e ai farmaci nei tempi e nei modi decisi dalla politica (con pa “p minuscola”.


Questo stato di cose se da una parte ha costretto grandi masse a cedere e uniformarsi per necessità di vita o di morte.

Ha portato moltissime persone a cercare una possibile alternativa, e proprio in questo meccanismo evolutivo risiede la chiave della mia riflessione.

Analogamente al mondo della medicina, anche quello alimentare ha seguito la stessa strada: da una parte il costante aumento di scala della produzione, che necessariamente ha semplificato e atrofizzato l’offerta in poche varietà, sistematicamente contraffatte con impiego di ogni sorta di “intruso” chimico.

Dall’altra un inasprimento delle “regole di sicurezza” che limitano per legge ogni possibilità di mantenimento delle realtà di piccola scala e della produzione alimentare non standardizzata.


Anche in questo caso se da una parte milioni, forse miliardi di persone, continuano ad acquistare il cibo in base al prezzo e al sapore o alla fama del prodotto, moltissime persone hanno cominciato a cercare una alternativa possibile.

Informazione oppressione ed evoluzione


Qui interviene il secondo fattore proveniente e promosso dalla stessa entità che governa i due precedentemente citati: la Rete.

Oggi più che mai esistono contenuti di grande qualità, di fruizione facile e immediata e diffusione virtualmente illimitata che ci permettono di scoprire (o riscoprire) che le alternative che cercavamo esistono già, funzionano e spesso sono alla portata di tutti: chi ha progettato la prigione ha lasciato la chiave nella serratura.

informazione


Questo baco del Sistema ha permesso a moltissime persone di fare qualche passo verso il Mondo Nuovo.

Nella Rete e attraverso di essa le persone hanno avuto la possibilità di risvegliarsi da questa ipnosi collettiva che vuole il Sistema come unico dispensatore di salute e ricchezza e l’individuo come soggetto passivo, direi inerme.
Grazie ai contenuti della Rete, grazie alle forme di aggregazione umana che qui nascono e poi si sviluppano nel Mondo reale, moltissime persone stanno riprogettando la Società come espressione spontanea di contributo, bisogni e credenze che emergono dal piccolo.

Evoluzione in oppressione ed evoluzione


In conclusione, oppressione ed evoluzione,il piano diabolico che prevede di stringere sempre più il cappio attorno al collo dell’Individuo si sta rivelando una benedizione per tutti coloro che hanno la capacità di cambiare perchè spinti lontano dalla zona di comfort.


evoluzione


Conclusione per oppressione ed evoluzione


i veri resistenti, passivi e aggressivi, sono coloro che hanno una visione a senso unico del Mondo.

Che hanno improntato e dedicato l’intera esistenza a realizzare un ideologia che dà loro una possibilità di “contare”.

Coloro che non sono capaci di accettare una verità universale: che il cambiamento è il motore della Storia, dell’evoluzione e dell’Universo stesso.

Chi in ogni fase oppressiva della Storia umana appare come resistente in realtà è centrato, in sintonia con moti superiori, capace di mettersi in discussione, demolirsi e ricostruirsi su basi più solide.

Parafrasando un certo libro, “i primi verranno presi, i secondi verranno abbandonati”.

Se manteniamo una corretta prospettiva della nostra presenza nello Spazio e nel Tempo non possiamo non riconoscere un solco tracciato da forze incommensurabilmente più grandi delle nostre piccole volontà, e se vediamo tale solco è naturale seguirlo, indifferenti al fatto che esso possa risultare non conforme alle regole vigenti nel piccolo spazio e tempo che occupiamo nella nostra esistenza.

Per questo motivo credo che sia inevitabile una implosione dell’umanità tecnologica e finanziaria e una sopravvivenza dell’Umanità spirituale ed empatica.

Questa implosione probabilmente precederà un periodo di riequilibrio durante il quale la tecnologia e l’economia torneranno ad essere mezzi e non fini, acceleratori di crescita interiore e non più divinità a cui sacrificare il nostro  Essere.

E.N.

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Oppressione ed evoluzione
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2 pensieri su “Oppressione ed evoluzione

  • 4 Giugno 2022 alle 0:07
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    Grazie infinite per questa riflessione espansa di cuore consapevole, che guarda dritto negli occhi lucidi di chi legge e di chi sente risuonare una Verità che guizza fuori da ogni riga, come una Forza d’Attrazione Superiore che unisce istantaneamente e fa vibrare in un’uniSono Universale e al contempo così Umano. Grazie. Grazie.

    • 4 Giugno 2022 alle 21:59
      Permalink

      Grazie a Te per essere con noi in questo viaggio con Corpo e Spirito

I commenti sono chiusi.