Sentenza tribunale Firenze
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Alla psicologa era stato proibito di esercitare la professione, anche in modalità a distanza, perché aveva scelto di non vaccinarsi contro il Covid-19

Il Tribunale di Firenze, in relazione ad un procedimento promosso avverso la sospensione di un medico, non solo ha revocato la sospensione ma con provvedimento del 31.10.2022 ha trasmesso gli atti alla Procura di Roma affinché indaghi sul perché la campagna vaccinale prosegue nonostante gli effetti avversi,le morti e le conclamate criticità.

Il commento dell’avvocato Valeria Panetta (Arbitrium)

Il provvedimento del Tribunale di Firenze, che definire ‘eclatante’ potrebbe apparire un eufemismo, trae le mosse da una vicenda giudiziaria che aveva coinvolto un medico psicologo, non sottopostosi a terapia genica, cd vaccino e che il Tar Tiscana aveva demandato al Tribunale Ordinario, ai fini della competenza a decidere il merito della controversia, giacchè nella materia de qua sono i DIRITTI SOGGETTIVI ed il principio di autodeterminazione sanitaria ad essere stati compressi.
La Dott.ssa Zanda, la cui visione è preparazione giuridica è encomiabile, ha ripercorso l’excursus della causa sottolineando il grave vulnus che il provvedimento ordinistico aveva commesso a detrimento totale della DIGNITÀ UMANA, vilipesa da un obbligo normativo contrario a norme imperative di rango sovranazionale (Carta di Nizza, convenzione di Oviedo, ex plurimis). In sostanza, è stata decretata la primazia del diritto NATURALE che quelle convenzioni internazionali hanno sempre inteso tutelare.
Altro elemento fondamentale consiste nel riconoscimento dei poteri giudiziali di cognizione della causa a 360 gradi: ” Questo giudice è perito peritorum”, il che comporta che il giudicante nel merito può attingere a conoscenze scientifiche proprie, non necessariamente dettate da un consulente tecnico o dell’orientamento scientifico cd “ufficiale”.
L’augurio è che di giudici ‘Zanda’ ne emergano vieppiù numerosi, al precipuo ed unico fine della riconferma e riproposizione dello Stato di Diritto, tanto desiderato dai nostri Padri Costituenti ed in questi anni completamente obnubilato sotto il peso di una Etica, acriticamente azzerbinata al pensiero unico mainstream.
Ad maiora
Valeria Panetta

Fonte: Il Giornale D’Italia

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