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Malati i cui sintomi erano sedati con Tachipirina hanno avuto un tasso di malattia grave e ospedalizzazione dieci volte superiore a quelli curati con antinfiammatori di tipo Cox2.
Si sapeva già nel luglio 2021, ufficiosamente già in marzo.
Speranza e Magrini non potevano non sapere, eppure hanno continuato a raccomandare Tachipirina, e c’è ancora.
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L’unica spiegazione possibile (senza voler pensare alla volontà di uccidere) è che sottovalutando e persino negando l’esistenza di terapie efficaci le autorità sanitarie potevano sopravvalutare gli intrugli iniettabili milionari già comprati, mantenere la popolazione in continuo allarme e bypassare ogni regola etica e giuridica sul consenso informato per la somministrazione di prodotti sperimentali la cui pericolosità nel frattempo tacevano.
Fonte: Paolo Bellavite