La Repubblica
Se ti piace l'articolo, condividilo

Ancora una volta dobbiamo segnalare un articolo del giornale “La Repubblica” diffamatorio nei confronti della FISI.

Precedentemente, circa un anno fa, abbiamo dovuto querelare la testata di “La Repubblica” per diffamazione.

La storia si ripete:

La FISI indice una manifestazione pacifica in Piazza S. Giovanni Laterano in Roma dove affronta i temi della corruzione e della corruttela della politica che hanno portato i lavoratori italiani ad essere i meno pagati in Europa ed i più tassati, che hanno portato decine di migliaia di piccole imprese e artigiani ad un passo dalla chiusura delle attività con riflessi occupazionali gravi e preoccupanti e “La Repubblica” nulla dice su quanto affermato e denunciato dal Segretario Generale della FISI, Rolando Scotillo.

Società partecipate, vigilate e controllate in mano alla politica che gestisce posti di lavoro, raccomandazioni e voti di scambio con la complicità di una certa Magistratura orientata politicamente e di nomina politica che non indaga a fondo sulle vicende o che archivia in modo repentino. Di questo nulla.

I giornalisti, che saranno di nuovo querelati insieme alla testata, continuano ad accostare la FISI a forze di estrema destra e continuano ad accostare le manifestazioni della FISI alla manifestazione che vide l’assalto alla CGIL.

Ma questa volta si sono superati nel dire “tornano a farsi vedere i protagonisti dell’assalto alla CGIL, pronti a cavalcare la nuova protesta”.

Addirittura, riportano nell’articolo, della presenza in manifestazione di Giuliano Castellino che “….sorvegliato a vista dalla Digos……….non può entrare in piazza per via delle misure di sorveglianza legate al processo in corso…..”

I giornalisti continuano a sciorinare diffamazioni e costrutti e sembra che siano informati anche su strane attività giudiziarie, infatti riportano che:

“ ….D’altro canto la nuova manifestazione di ieri, la prima dopo l’assalto alla CGIL , non farebbe altro che confermare i sospetti degli investigatori, secondo i quali l’unico intento dei vecchi capi No Pass sia quello di sobillare le masse e turbare i precari equilibri di tenuta sociale del Paese.

Ci sono diverse inchieste per terrorismo ancora aperte in 16 città italiane, da Torino a Salerno, e che riguardano simpatizzanti e attivisti della galassia No Pass.”

Sulla cosa interviene il Segretario Generale della FISI Rolando Scotillo:

“Inquietanti le parole della testata “LA REPUBBLICA”, che un giornale che riporti notizie di attività giudiziarie individuando anche le sedi dei Tribunali è una fuga di notizie ed è una cosa gravissima. Che le indagini siano anche a Salerno, dove ha sede la FISI, è una cosa ancora più grave. Salerno è una di quelle piazze giudiziarie dove ci sono più problematiche di connessioni politiche nella Magistratura e non vorremo che ci sia in corso un attacco alla nostra sigla per “costruire prove” a nostro danno. Anche su questo depositeremo formale denuncia presso la Procura di Napoli, Procura competente su Salerno per ciò che attiene la formalizzazione di denunce contro l’autorità giudiziaria che starebbe indagando.”

Altro aspetto inquietante è la presenza ai bordi della manifestazione di Giuliano Castellino (non invitato e non desiderato) che, addirittura “controllato a vista” dalla DIGOS è arrivato nei pressi della Piazza dove si è tenuta la manifestazione rilasciando interviste come se fosse parte della piazza. “Inquietante, oltremodo, questa ulteriore faccenda” precisa il segretario generale della FISI “Sapere che in piazza è stato tentato da parte di alcuni agenti della Digos di impedire l’ostentazione delle bandiere della FISI (intenzione poi ritirata) e sapere, poi, che la DIGOS ha addirittura scortato Castellino fino alla manifestazione ha dell’incredibile.

Scriveremo al Prefetto ed al Questore di Roma, qualcuno dovrà spiegare se in Italia esiste ancora il diritto di manifestare liberamente, pacificamente e democraticamente o se tra servizi segreti, Digos e Magistrati allineati tale diritto Costituzionale è stato modificato.

Siamo costretti a denunciare, pertanto, un clima intimidatorio di alcuni soggetti con ruoli apicali delle Istituzioni e della Magistratura nei confronti della FISI.

A seguito di quanto scritto sopra, proponiamo un audio di Felice Osio, Segretario Nazionale per la Sanità del sindacato FISI, nel quale spiega brevemente cos’è successo:

Fonte: Pagina Facebook FISI

Seguici anche sui nostri social

Telegram Sfero Odysee logoexit
“La Repubblica” attacca la FISI