essere preparati
Se ti piace l'articolo, condividilo

I fenomeni meteorologici estremi non sono certo una novità, da che l’uomo ha memoria di sè i suoi insediamenti sono stati periodicamente interessati da questi fenomeni. Sembra tuttavia che negli ultimi decenni questi siano aumentati in frequenza e intensità, inoltre una serie di fattori come l’antropizzazione e la malagestione dei territori ne ha aumentato notevolmente gli effetti negativi.

scenario 1: centri urbani
scenario 2: allagamento
scenario 3: frane

SCOPO DEL PREPPING

Lo scopo di questo articolo è quello di dare qualche suggerimento pratico per limitare i danni e i pericoli di questi eventi attraverso un approccio da “prepper”. Per raggiungere questo scopo è importante affrontare il problema con metodo partendo da una analisi accurata del proprio territorio e delle proprie condizioni abitative al fine di individuare e prevenire al meglio i rischi connessi ad un eventuale fenomeno estremo (bombe d’acqua, allagamenti e alluvioni).
Ovviamente ogni caso è diverso da un altro e purtroppo ci sono casi talmente gravi che non ci sono contromisure che tengano, ma vale comunque la pena di agire nel perimetro delle proprie possibilità per mettere al sicuro persone e cose.

PREVISIONE

mappa rischio idrogeologico Italia

In generale ci si può affidare alle previsioni meteo fornite da app o da siti web, ma i fenomeni di cui parliamo qui sono molto localizzati ed è quindi difficile avere previsioni accurate per la propria zona.
Per ridurre i rischi connessi alle “bombe d’acqua” e alle precipitazioni intense e persistenti è necessario prima di tutto analizzare le caratteristiche del proprio territorio.

Le strade dei centri storici, soprattutto se si trovano su terreni in pendenza, si possono trasformare rapidamente in fiumi e trasportare enormi quantità di acqua e detriti che si riversano con grande forza lungo i vicoli e le strade travolgendo ogni cosa.

Le zone urbane, soprattutto se si trovano in una depressione del terreno, possono essere invase dall’acqua che si raccoglie dai pendii circostanti e in questo caso il livello dell’acqua può salire notevolmente e persistere per molte ore anche dopo che la perturbazione è terminata.

Gli agglomerati urbani posti su terreni inclinati o scoscesi, soprattutto in zone disboscate, possono essere soggette a frane e smottamenti che di solito interessano le strade perchè esse vanno a tagliare la pendenza naturale del terreno con creazione di muri di terra potenzialmente instabili

Le borgate che si trovano a ridosso di torrenti e rigagnoli, soprattutto quando provengono dalle montagne, possono essere interessate da improvvise colate di fango e detriti qualora frane e smottamenti si verifichino in quota precipitando a valle ingabbiate dall’alveo dei corsi d’acqua.
Le zone urbane situate nei pressi di fiumi e canali, soprattutto se sono antiche aree alluvionali o si trovano all’esterno delle anse fluviali, sono soggette a inondazioni causate da esondazione del corso d’acqua o cedimenti degli argini. In questo caso il fenomeno può essere più o meno improvviso e la sua intensità e durata varia a seconda dell’entità dell’esondazione e dalla distanza dal corso d’acqua.

PREVENZIONE

Durante una precipitazione del tipo descritto qui sopra i danni difficilmente interessano la struttura degli edifici, salvo casi particolari, ma possono più facilmente danneggiare i veicoli che si trovano in strada e ovviamente i locali che si trovano sul piano stradale o al di sotto di esso.
Per ottenere le previsioni su eventuali stati di emergenza climatica basta cercare su Internet “bollettino arpa ” e dal sito regionale accedere al bollettino emergenze che di solito fornisce previsioni per le successive 72 ore.
E’ quindi utile valutare, secondo quanto descritto sopra, in quale situazione ci troviamo e mettere al sicuro per quanto possibile le auto e gli accessi.
Possiamo cercare di parcheggiare l’auto in una zona aperta e sopraelevata, anche se distante da casa, o in uno spazio chiuso purchè non sotterraneo. Questo è tanto più utile quanto più ci si trova nella prima situazione analizzata: le strade trasformate in fiumi e strette tra gli edifici spesso portano con sè detriti anche pesanti e possono quindi travolgere i mezzi con un effetto carambola.
Gli accessi possono essere protetti creando delle barriere che impediscano o limitino la quantità d’acqua che potrebbe entrare: per esempio si può intervenire su ingressi e portoni con pannelli di legno assestati di fronte al varco, appoggiati su uno strato di stracci o coperte che sigillano le irregolarità del terreno e tenuti in posizione con dei pesi (per esempio appoggiandovi sopra una scala o altri oggetti pesanti e usando sacchi di sabbia o terra o altri materiali per trattenerli in posizione). Esistono in commercio prodotti specifici (barriera antialluvione) ma anche soluzioni fai da te possono ridurre notevolmente i danni.

ABBIGLIAMENTO ED EQUIPAGGIAMENTO

Durante un evento estremo è sconsigliabile andarsene in giro con il rischio di essere travolti o colpiti da materiali vari, ma può essere necessario uscire all’esterno dell’edificio per mettere al suciro oggetti o parti dello stesso.
E’ pertanto indispensabile avere a disposizione un poncho impermeabile che possa essere legato tra le gambe (in caso di vento forte) e lasci le mani libere. Oltre a questo è necessario avere degli stivali di gomma, dei guanti da lavoro e una torcia frontale che permetta di operare al buio in sicurezza.
Se la torcia non è impermeabile (almeno IP65) la si può rendere impermeabile avvolgendo la lampada con un foglio di pellicola trasparente da cucina.
Questo equipaggiamento può trovare molti utilizzi anche fuori dall’emergenza per cui vale la pena di averlo in casa comunque.

NTERRUZIONE DEI SERVIZI

Interruzione dei servizi
Quando l’evento è molto grave è possibile che per ore o giorni non si abbia accesso ai servizi essenziali:
acqua potabile
energia elettrica
riscaldamento
telecomunicazioni
rete stradale

E’ pertanto utile intervenire preventivamente garantendosi un minimo di scorte da usare in attesa del ripristino della normalità.

SCORTE

Tenere in casa un paio di taniche capienti che possono essere riempite di acqua potabile in previsione di un evento estremo
Tenere candele, fiammiferi e un fornello da campeggio con bombole di ricambio per illuminare e cucinare
Tenere una scorta di alimenti secchi, in scatola e a lunga conservazione.
Assicurarsi di avere generi medicali e di primo soccorso.

Dotazioni un pò più “estreme” ma utili in caso di vari tipi di emergenza:
una stufa a combustibile (tipo zibrokamin) o a gas con una bombola (questa può anche essere usata per la cucina)
una radio a batteria (ci sono radio con pannello solare e dinamo a manovella) per ricevere le informazioni sullo stato dell’emergenza

PREPARATI E’ MEGLIO

Un atteggiamento razionale e preventivo rispetto a potenziali rischi ambientali ci permette di affrontare l’emergenza con maggiore serenità e di sapere sempre “cosa fare e quando farlo”. Quanto descritto qui sopra è solo un piccolo contributo tratto dal grande mondo del prepping ma spero che sia utile per trasformarci in cittadini attivi.


E.N.

Seguici anche sui nostri Social

Telegram Sfero Odysee Odysee
ESSERE PREPARATI cpt. 1

Un pensiero su “ESSERE PREPARATI cpt. 1

  • 27 Novembre 2022 alle 10:07
    Permalink

    Ottima ed accurata analisi ❤️

I commenti sono chiusi.